Nel 2007, uno scrittore di nome Lawrence Spencer ricevette una busta che non aveva mai chiesto. All'interno c'erano documenti presumibilmente provenienti dal Roswell Army Air Field, datati 1947: elenchi di servizio, promemoria interni e pagine con la scritta “Top Secret”. Sepolte tra loro c'erano le trascrizioni delle interviste con un'entità sopravvissuta all'incidente di Roswell.
Secondo il materiale, l'esercito americano non era in grado di comunicare con l'essere attraverso alcun mezzo convenzionale. Solo una persona poteva stabilire un contatto: un'infermiera di nome Matilda MacElroy, che secondo quanto riferito comunicava con l'entità tramite telepatia.
La busta è stata inviata da una donna di 83 anni, che si dice sia la stessa MacElroy, poche settimane prima della sua morte. Ha affermato di essere rimasta in silenzio per oltre sessant'anni sotto la minaccia di gravi conseguenze. Poiché coloro che avrebbero potuto conoscere la sua storia se ne sono andati da tempo, ha scelto di rilasciare i documenti piuttosto che lasciarli nascosti.
Ciò che ha descritto in quelle trascrizioni va ben oltre l'incidente di Roswell. Presenta una narrazione che sfida le idee fondamentali sulla Terra, sulla coscienza e sulla natura dell'esistenza umana.
Si diceva che l'essere, identificato come “Airl”, non fosse un organismo biologico, ma un IC-BE, un “Essere spirituale immortale”, che abitava in un corpo artificiale, descritto come una sorta di macchina biologica o “bambola”.
Presumibilmente Airl apparteneva a una vasta e antica civiltà interstellare conosciuta come “Il Dominio”, un potente impero che operava in vaste regioni della galassia ed era molto più avanzato dell'umanità.
Secondo Airl, gli esseri umani e tutta la vita sulla Terra furono creati o progettati nei laboratori del “Dominio”, quindi trasportati su questo pianeta molto tempo fa. In questo quadro, gli esseri umani sono essi stessi IC-BE: coscienze immortali che abitano corpi fisici, ma inconsapevoli della loro vera natura a causa della deliberata soppressione della memoria e della consapevolezza.
Il corpo umano, in questo contesto, funziona come un contenitore, un vaso biologico progettato per ospitare la coscienza limitandone al contempo le piene capacità e la percezione. Le trascrizioni descrivono ulteriormente la Terra come un “pianeta prigione”, originariamente fondato da una forza rivale conosciuta come “Il Vecchio Impero”. Questo sistema presumibilmente includeva meccanismi per intrappolare la coscienza. Anche se si dice che questo impero abbia abbandonato il sistema da tempo, il processo continua a funzionare automaticamente.
All'interno di questo ciclo, quando una persona muore, la sua coscienza, l'IC-BE, viene catturata, sottoposta a una cancellazione della memoria e quindi collocata in un nuovo corpo. Ciò crea un ciclo continuo di reincarnazione senza consapevolezza delle vite passate.
La soppressione della memoria è descritta come il risultato di una tecnologia avanzata, probabilmente elettromagnetica o basata sulla frequenza, progettata per cancellare l'identità e impedire agli individui di realizzare la loro vera natura. A volte l'IC-BE reincarnato ricorda parti della sua vita passata a causa dell'incapacità di cancellare la sua memoria per intero. (Ad esempio: bambini piccoli che descrivono, con dettagli sorprendenti, vite passate e ricordano persone e luoghi specifici che apparentemente non avrebbero potuto conoscere.)
Nel video qui sotto, The Why Files approfondisce questa storia controversa.
